Reportage: Pitti Generation(s)

A Firenze, ospitato nella Fortezza da Basso, si è concluso il 15 gennaio il Pitti Uomo Generation(s). Iniziato l’11 gennaio questa prima anticipazione del main event di Pitti Uomo di primavera è servito agli addetti ai lavori per mostrare parte delle loro collezioni e anche ai brand per lanciare nuovi progetti.

Il concetto che Pitti Generation(s) intendeva celebrare è la simultaneità della moda. Ormai l’età è solo un dato da carta d’identità, dato che uomini sulla quarantina si vestono in sneakers e maglietta e i giovani sfoggiano con orgoglio barbe vittoriane e occhiali vintage.

giacca e camicia pitti uomo

L’evento è stato anche la vetrina ideale per mostrare al pubblico i “new makers”, la nuova generazione mondiali di artigiani della moda. Ma soprattutto è stata l’occasione ideale per mostrare a tutte le generazioni del settore in che cosa sia cambiato il “make” della moda: rispetto per i materiali, per l’ambiente e il tutto con un tocco rigorosamente artigianale a dare il tocco in più.

Pitti Generation(s) è stato anche un’occasione unica per le prime volte che ha fornito. Per la prima volta infatti è stato presente il nuovo guru del menswear coreano: Juun J. (il mercato asiatico e la Corea in particolare sono in altissima tendenza al momento). La nota italiana è stata data dalla presenza del nuovo talento emergente che ha già stregato l’America con le sue creazioni: Marco De Vincenzo – womenswear guest design.

moda pitti uomo

Marco de Vincenzo, classe 1978, è al momento impiegato presso la casa di moda Fendi, presso la quale ricopre la carica di leather goods head designer ed è riconosciuto e stimato per la sua linea femminile. Ha creato il suo marchio nel 2009 e dal 2014 ha siglato una collaborazione join venture con il gruppo LVMH.

L’attenzione è stata data anche alle etichette e agli stimoli in arrivo dall’Africa. Non bisogna dimenticare infatti che Pitti Generation(s) è stato anche il terreno ideale per i talent scout, sempre alla ricerca di nuovi artisti, nuovi stilisti, brand emergenti e etichette che hanno bisogno di un investimento creativo.

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